Il principio
Con la protezione dal saldo negativo, se il mercato si muove in modo violento e le tue posizioni perdono più del capitale depositato, il broker azzera il conto a zero invece di lasciarlo in negativo. Non devi nulla al broker: la perdita massima è il deposito.
In pratica, con 500 € sul conto non puoi mai finire a -300 €: nel peggiore dei casi arrivi a 0 € e il rapporto si chiude lì.
Perché esiste il rischio di saldo negativo
Il rischio nasce dai gap di prezzo: tra la chiusura di una sessione e l'apertura della successiva, o in eventi di mercato improvvisi, il prezzo può saltare livelli senza che gli ordini di stop-loss vengano eseguiti al prezzo impostato. Con leva alta, un gap sfavorevole può superare il margine depositato.
La protezione dal saldo negativo copre proprio questo caso: il limite della tua perdita è il capitale che hai versato.
Dove è garantita
Il quadro ESMA impone la protezione dal saldo negativo a tutte le entità europee che offrono CFD ai clienti retail: se il tuo conto è servito da un'entità CySEC, FCA, BaFin o CONSOB, la garanzia c'è per legge.
Le strutture offshore non hanno questo obbligo: alcuni broker la offrono comunque come scelta commerciale, altri no. Per questo vale sempre la regola: leggi le condizioni dell'entità che apre il tuo conto, non quelle del gruppo.
Come verificarla
Cerca nelle condizioni del conto la dicitura 'negative balance protection' o 'protezione dal saldo negativo' e verifica che si riferisca all'entità che ti serve. Nei nostri profili dei broker segnaliamo l'entità di riferimento e, quando verificabile, la presenza della protezione.