Conto standard

Il conto standard è il più comune: nessuna commissione e spread incluso nel prezzo. È semplice da capire e adatto alla maggior parte dei principianti, perché il costo è visibile subito nella differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Apri una posizione, paghi lo spread e chiudi senza costi nascosti.

Il rovescio della medaglia è uno spread più ampio. Su EUR/USD uno spread tipico va da 1 a 2 pip: con un lotto standard, dove ogni pip vale circa 10 €, un costo di 1,5 pip significa circa 15 € a operazione. Con poche operazioni al mese la cifra resta contenuta; con volumi alti diventa il costo principale.

Conto raw o ECN

I conti raw o ECN mostrano uno spread molto basso, spesso da 0,0 pip, ma applicano una commissione per lotto. Tickmill propone il conto Raw ECN con spread da 0,0 pip; IC Markets parte da 0,0 pip con una media intorno a 0,1 pip e una commissione di 3,50 USD per lotto per lato.

Il costo totale è la somma di spread e commissione. Con uno spread di 0,1 pip (circa 1 €) e una commissione di 7 USD andata e ritorno, il totale si avvicina a quello di un conto standard: la struttura ECN conviene soprattutto a chi opera spesso e con volumi grandi, dove ogni decimo di pip risparmiato conta.

Un esempio: dieci operazioni al giorno su un lotto ciascuna, con 0,5 pip in meno di spread rispetto allo standard, significano circa 50 € risparmiati al giorno, prima di togliere la commissione.

Conto cent

Il conto cent lavora con un saldo espresso in centesimi e lotti molto piccoli: puoi fare pratica con denaro reale e importi ridotti. FBS offre il conto Cent da 5 USD, LiteFinance lo propone accanto ai conti Classic ed ECN.

I movimenti replicano in scala quelli di un conto standard: il valore del pip si riduce in proporzione, così una strategia può essere testata con un capitale minimo. È il ponte naturale tra il demo e un conto vero, utile nei primi mesi di attività.

Conto islamico o swap-free

I conti swap-free non applicano interessi sulle posizioni tenute aperte oltre la notte. OctaFX li attiva in automatico su tutti i conti, mentre XM, FBS, IC Markets e LiteFinance li offrono su richiesta. Il funzionamento dello swap è spiegato nella guida dedicata (Swap nel trading: cos'è e come funziona).

Attenzione alle condizioni: alcuni conti swap-free prevedono spread maggiorati o commissioni diverse, quindi confronta la scheda costi prima di scegliere.

Come confrontare i costi

Il confronto va fatto sul costo totale: spread più commissione più swap, in base al tuo volume mensile. Chi opera poche volte al mese può preferire lo standard; chi fa scalping o decine di operazioni al giorno spesso sceglie il raw. I dettagli sul calcolo sono nella guida a spread e commissione (Spread e commissione: capire i costi).

Tieni conto anche del deposito minimo e delle valute disponibili: un conto in euro evita costi di conversione su ogni deposito e prelievo, mentre un deposito minimo basso accorcia i tempi per iniziare.

Quale conto scegliere

Se inizi da zero, un conto standard o cent ti permette di imparare con costi prevedibili; se operi con frequenza, un conto raw o ECN riduce lo spread al minimo. Prima di depositare prova entrambe le strutture in demo, come suggerisce anche la guida su come scegliere un broker (Come scegliere un broker: guida passo passo).

Esempio pratico: su 100.000 € di volume mensile, mezzo pip di spread in meno vale circa 500 € all'anno. La differenza tra i conti è concreta, ma conta solo se la struttura si adatta al tuo stile di trading.